328). Il rapporto è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, rese note nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. E hanno una “regia criminale” per gestire gli affari, soprattutto nella Capitale. 5 borghi incantevoli da visitare nel Lazio, In vendita la villa di Christian De Sica a Capri: 250 mq con vista su Baia di Napoli e Golfo di Salerno, Incidente in viale Jonio, scooter si scontra con una cisterna: morto un 52enne, Incidente sul Raccordo Anulare: scooter contro carroattrezzi, morti due 21enni. Il dettaglio di questi e altri numeri nel Rapporto che sarà scaricabile integralmente come ogni anno sul portale dell’Osservatorio regionale per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. E’ stato il presidente Zingaretti a presentare il rapporto all’interno di una villa confiscata alla mafia alla Romanina a Roma. Il Rapporto è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio nel periodo gennaio-dicembre 2018. La pubblicazione illustrata dal presidente della Regione Nicola Zingaretti: dal sistema romano a quelli delle periferie Questa edizione è relativa alle inchieste giudiziarie dell’anno 2019. (Asbac, 8.10.2020) – Presentato, nei giorni scorsi, il quinto Rapporto Mafie nel Lazio (a cura di Norma Ferrara, Edoardo Levantini, Ilaria Meli, progetto grafico di Pier Luca Mario Dussich, coordinato dall’Osservatorio tecnico-scientifico per la Sicurezza, la Legalità e la Lotta alla Corruzione della Regione Lazio, Roma 2020, pp. Il tuo browser non può riprodurre il video. “Il Rapporto “Mafie nel Lazio”, arrivato alla quinta edizione – Si legge in una nota della Regione Lazio-, è il resoconto rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni della criminalità organizzata presenti nella regione. Il Rapporto e il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio nel periodo gennaio-dicembre 2018. Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti illustra i contenuti della Vedizione della pubblicazione Mafie nel Lazio. In questa V edizione, in particolare, ampio spazio è dedicato alla disamina della questione criminale romana: ovvero, quell’insieme di fattori storici, criminali, socio­-economici e ambientali che hanno determinato la genesi e lo sviluppo di gruppi criminali autoctoni nel contesto di insediamento e radicamento delle mafie tradizionali a Roma. "La mappa della NarcoRoma è il frutto dell'analisi dei dati investigativi di tutti i comandi e reparti, anche territoriali della Capitale delle forze dell'ordine. Il collaboratore e le indagini coordinate dalla procura di Roma hanno evidenziato come ogni volta che le forze dell'ordine colpiscono una piazza di spaccio e arrestano il leader la stessa piazza "riprende ad operare con l'autorizzazione del precedente responsabile della stessa al quale il nuovo gestore versa un affitto oppure divide con il precedente gestore i proventi dello spaccio e del traffico di stupefacenti". 06/10/2020 - Lo scenario emerge dal quinto rapporto delle 'Mafie nel Lazio', redatto dall'Osservatorio Tecnico-Scientifico per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio e presentato oggi dal governatore Nicola Zingaretti e dal presidente dell'Osservatorio, Gianpiero Cioffredi dalla villa confiscata ai Casamonica in via di Roccabernarda. Gruppi autoctoni che svolgono in alcune attività come le estorsioni, l'usura, il recupero crediti correlate o affiancate al principale business: il narcotraffico. Il basso Lazio e il litorale, in particolare, continuano ad essere un osservato speciale da parte delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni, nonostante minacce, intimidazioni e attentati si susseguano con ritmo costante, in particolare, nei confronti degli operatori economici e degli esponenti delle Istituzioni locali. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Il Rapporto, di oltre 300 pagine, diventa un utile e prezioso strumento per chi volesse avere una situazione chiara sul contesto romano e laziale, utile guida per proficue e stimolanti ricerche sui diversi filoni raccolti al suo interno. Sono le mafie, le organizzazioni criminali e le reti corruttive che da Roma a Latina, passando per il sud pontino, da Frosinone sino a Viterbo, continuano a […] L'attenzione va posta su scenari futuri indotti dal Covid e dovuti all'arrivo di nuovi fondi che andranno preservati dall'interesse dai gruppi criminali. Il Rapporto restituisce il racconto delle operazioni coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, delle audizioni istituzionali svolte dalle Commissioni parlamentari d’inchiesta, dei numeri e delle statistiche che fotografano il fenomeno mafioso nella regione. Nando dalla Chiesa alla presentazione del IV Rapporto sulle Mafie nel Lazio. Secondo i dati elaborati, con il coordinamento del procuratore, le droghe sequestrate nella Capitale ammontano a 5 tonnellate per ogni anno", spiega chi ha redatto il rapporto della Mafie nel Lazio. Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. Il V Rapporto ‘Mafie nel Lazio’ e’ un vero e proprio resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. Rapporto - del 06/10/2020. Già perché il business non si può fermare. Incidente sul Raccordo Anulare: morto Agazio Menniti, primario dell'ospedale San Camillo, Coronavirus a Roma e nel Lazio, il bollettino dei nuovi contagi: i dati del 30 aprile, Omicidio Cerciello: ergastolo per i due americani. Infine, anche quest’anno il Rapporto restituisce il faticoso ma costante lavoro di contrasto ai fenomeni criminali nella regione attraverso i numeri delle operazioni antimafia nel Lazio. Devi attivare javascript per riprodurre il video. Anche quest’anno la pubblicazione dà conto della presenza delle mafie tradizionali – le famiglie di Cosa nostra, le cosche di ‘ndrangheta e i clan di camorra – e al contempo della genesi e dello sviluppo del fenomeno delle mafie romane e autoctone nella regione. - Testata iscritta all'USPI. STUDENTI CON DISABILITA’ RICHIEDONO SFORZO IN PIU’, BANDA ULTRA LARGA/ “PIANO VOUCHER FAMIGLIE MENO ABBIENTI” RESIDENTI IN COMUNI TOTALEMENTE MONTANI. Un input raccolto anche dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi: "A Roma è tutto più facile per le consorterie criminali e quindi occorre maggiore impegno per il contrasto a questi fenomeni. 05/07/2019 - Presentato il IV aggiornamento del Rapporto 'Mafie nel Lazio', il resoconto documentato delle principali inchieste giudiziarie portate a termine tra il 1 gennaio e il 31 dicembre del 2018: 103 le 'famiglie' censite, 118 gli indagati per associazione mafiosa. Il rapporto è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, rese note nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. E poi stando accanto al mondo delle imprese, che in questi giorni difficili devono essere aiutate a resistere e rilanciarsi. Per quel che riguarda infine le illegalità economiche, la Banca d’Italia segnala per il Lazio 10.567 operazioni sospette di cui 9037 a Roma. Cronaca. La presenza delle mafie nella nostra regione, in particolare nella città di Roma, nella quinta edizione di “Mafie nel Lazio”. A causa dell’emergenza Covid 19, il Rapporto di quest’anno viene presentato alcuni mesi dopo la sua stesura e pubblicazione, nel rispetto delle esigenze sanitarie nazionali. In lacrime la vedova del carabiniere ucciso, Tor Bella Monaca, una raffineria di 'coca' dedicata e spaccio h24: così funzionava la piazza di via Camassei. In nessuna parte come Roma c'è la saldatura tra degrado urbano e crescita di fenomeni criminali e tutto corre intorno alla droga. Il Rapporto restituisce il racconto delle operazioni coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, {"type":"video","object":{"title":"OK raggi su riaperture e coprifuoco-2","description":"","formats":[{"name":"gif","title":"Video GIF","description":"video - anteprima animata (GIF) - 384x216 - watermark","video":"https:\/\/citynews-romatoday.video.stgy.ovh\/~media\/gif\/33034166472622\/ok-raggi-su-riaperture-e-coprifuoco-2.gif","mime_type":"gif","default":false},{"name":"mp4-hd","title":"Video HD","description":"video - alta definizione (HD) -1152x648 - watermark","video":"https:\/\/citynews-romatoday.video.stgy.ovh\/~media\/mp4-hd\/33034166472622\/ok-raggi-su-riaperture-e-coprifuoco-2.mp4","mime_type":"mp4","default":false},{"name":"mp4-sd","title":"Video SD","description":"video - bassa definizione (SD) - 640x360 - watermark","video":"https:\/\/citynews-romatoday.video.stgy.ovh\/~media\/mp4-sd\/33034166472622\/ok-raggi-su-riaperture-e-coprifuoco-2.mp4","mime_type":"mp4","default":true}]}}. Rapporto sulla mafia del 2020. Foto di Pierpaolo Farina. Appartiene a questi gruppi la capacità di tessere alleanze, con matrimoni oppure convivenze, con altre famiglie criminali è uno dei punti di forza dei narco-criminali di Roma che, negli anni hanno creato e rafforzato un welfare criminale parallelo". Quest’anno la pubblicazione fornisce anche alcuni dati relativi ai procedimenti in corso per corruzione nella Capitale per meglio comprendere il rapporto fra i fenomeni corruttivi e quelli mafiosi. Nel 2019 – secondo i dati forniti dalla Direzione centrale per i Servizi Antidroga – sono state portate a termine il 14,81% di operazioni antidroga avvenute sul territorio nazionale, l’8,81% le sostanze stupefacenti sequestrate, e il 15,86% le persone segnalate all’autorità giudiziaria. A causa dell’emergenza Covid 19, il Rapporto di quest’anno viene presentato alcuni mesi dopo la sua stesura e pubblicazione, nel rispetto delle esigenze sanitarie nazionali. Attualmente 1243 beni sono in gestione da parte dell’agenzia nazionale e 821 sono stati destinati al riutilizzo sociale e istituzionale, come previsto dalla legge. Mafie nel Lazio: presentato il 5° Rapporto dell’Osservatorio Regionale per la Sicurezza e la Legalità Posted on 7 Ottobre 2020 12 Ottobre 2020 by Ufficio Stampa Il 6 ottobre a Roma si è svolta la presentazione del V° Rapporto Mafie nel Lazio , curato dall’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio. I clan che trafficano droga, nella maggior parte dei casi, fanno ricorso al metodo mafioso per la gestione di porzioni sempre più grandi di territorio che diventano piazze di spaccio dove la fama criminale dei gruppi locali impartisce disciplina all'interno dei gruppi e verso l'esterno. Il rapporto è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, rese note nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. Lo spaccio a Roma non si ferma mai. Il rapporto è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, rese note nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. Ma c'è di più. Il Rapporto Mafie nel Lazio è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, rese note nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. © Eleonora Mattia Continuano ad operare in autonomia ma collaborano le une con le altre. Complessivamente in questo anno sono stati sequestrati 3691,60 kg di droga. D'altronde anche DIA, nella sua ultima relazione semestrale, aveva scritto che "le ricadute economiche del Covid potrebbero innescare una 'infezione finanziaria mafiosa', un pericolo concreto, reale che impone di non abbassare la guardia anche quando i riflettori si abbasseranno perché le mafie tenderanno a riprendere spazio, insinuandosi nelle maglie della burocrazia". Le compravendite di droga si fanno su chat criptate e con linguaggi in codice. Il numero di organizzazioni criminali che opera nel Lazio è salito nel corso del tempo. Gambizzazioni, omicidi, sparatorie sono la parte visibile di un dialogo criminale costantemente in corso nella pancia della città per la conquista di spazi di investimento e il controllo di alcune attività illecite, che va letto con attenzione per comprenderne caratteristiche e conseguenze. Il rapporto è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, rese note nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. Le mafie nel Lazio, presentato il quinto rapporto in una villa confiscata ai Casamonica . Sono tante e diverse, tradizionali e autoctone. A causa dell’emergenza Covid 19, il Rapporto di quest’anno viene presentato alcuni mesi dopo la sua stesura e pubblicazione, nel rispetto delle esigenze sanitarie nazionali. V Rapporto Mafie nel Lazio TESTO DEL PROVVEDIMENTO. A causa dell’emergenza Covid 19, il Rapporto di quest’anno viene presentato alcuni mesi dopo la sua stesura e pubblicazione, nel rispetto delle esigenze sanitarie nazionali. A causa dell’emergenza Covid 19, il Rapporto di quest’anno viene presentato alcuni mesi dopo la sua stesura e pubblicazione, nel rispetto delle esigenze sanitarie nazionali. La sua lettura offre un quadro d’insieme per un’analisi sulla penetrazione delle mafie nella nostra regione in particolare nella città di Roma. "Chi le gestisce, in queste zone ha la capacità di crearle e proteggerle. In 35 nei guai, O' Principe di Tor Bella Monaca, spaccio h24 e vita in stile Gomorra: così la palazzina è diventata il suo fortino, "Il buco è famoso in tutta Roma", il cliente dei pusher racconta come avviene lo spaccio nel Ferro di Cavallo, L'aggancio giusto nei supermarket della droga: creare un giro di spaccio non è mai stato così facile, Primo All You Can Eat di cucina romana apre nella Capitale: romanità nel piatto senza limiti, "Bonanotte ar secchio", perché si dice così nel dialetto romano, Gita fuori Roma? Il meglio delle notizie dall'Italia e dal mondo, © Copyright 2009-2021 - RomaToday plurisettimanale telematico reg. Infine, anche quest'anno il Rapporto restituisce il faticoso ma costante lavoro di contrasto ai fenomeni criminali nella regione attraverso i numeri delle operazioni antimafia nel Lazio. 07/10/2020 0 Di puntoacapo Questo arti­co­lo è sta­to let­to 1262 volte! A causa dell’emergenza Covid 19, il Rapporto di quest’anno viene presentato alcuni mesi dopo la sua stesura e pubblicazione, nel rispetto delle esigenze sanitarie nazionali. website_ blupubblicita.it, “MAFIE NEL LAZIO”, PRESENTATA LA QUINTA EDIZIONE DELLA PUBBLICAZIONE NELLA VILLA CONFISCATA. Riscontri e analisi prospettano una saldatura operativa fra cosa nostra, ndrangheta e narcos. Nel periodo preso in esame dalle statistiche della locale distrettuale antimafia sono state indagate per reati di associazione mafiosa 295 persone e 178 per reati aggravati dal cosiddetto metodo mafioso. Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. All’evento hanno partecipato Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio Legalità e Sicurezza della Regione Lazio, il Colonnello Francesco Gosciu, Direttore della Dia di Roma, Andrea Riccardi, il Fondatore della Comunità di Sant’egidio e il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi. REGIONE, LEGALITÀ: ILLUSTRATO IL V° RAPPORTO SULLE MAFIE NEL LAZIO Il volume, come ogni anno, intende fornire un quadro d’insieme sulla presenza delle mafie nella nostra regione, in particolare nella città di Roma. Il modello delle piazze di spaccio "chiuse" e di un accentuato controllo del territorio risulta essere adottato anche in altre realtà periferiche come Quarticciolo-Centocelle, Bastogi, Corviale e Trullo dove attorno a figure particolarmente carismatiche in ambito criminale si sono cementati sodalizi criminali attivi nel settore dello spaccio di stupefacenti. P.iva 10786801000 Ecco perché, oggi più che mai, dobbiamo essere uniti e fare muro, intervenendo concretamente sulle disuguaglianze sociali, sulle distanze crescenti tra centro e periferie; su tutte quelle forme di disagio che rappresentano da sempre il terreno più fertile per ogni organizzazione criminale. 2018/2019 – Un anno di attività: parlano i fatti! A causa dell’emergenza Covid 19, il Rapporto di quest’anno viene presentato alcuni mesi dopo la sua stesura e pubblicazione, nel rispetto delle esigenze sanitarie nazionali. Dopo “mafia viterbese” non più. – “Viterbo si riteneva zona immune da qualunque rischio”, si legge nel quinto rapporto “Mafie nel Lazio”, illustrato ieri a Roma nella villa sequestrata al clan Casamonica. E' così, ad esempio, per le piazze cosiddette spaccio "chiuse", quelle delle aree di Montespaccato, la Romanina, un pezzo del Quadraro, Tor Bella Monaca, Acilia, Primavalle, Giardinetti-Borghesiana, Torre Nova, Nuova Ostia, Quartaccio, Tufello, Ponte di Nona e San Basilio. Cercando di cogliere le diverse caratteristiche di questi gruppi criminali, si constata la presenza sul territorio delle narcomafie romane, gruppi criminali che hanno affiancato al traffico di droga la pratica costante e organizzata delle estorsioni, dell’usura e del recupero crediti abusivo, con l’uso del metodo mafioso. Si tratta di un riassetto degli equilibri che si sviluppa anche attraverso un cambio di passo in alcune dinamiche criminali ed è interno al funzionamento stesso del sistema criminale romano che è ben più ampio di quello che vediamo, ed è composto anche, fra gli altri: dai killer di professione, i broker internazionali, gli uomini della mala romana, i sistemi e reti di corruzione, le illegalità economiche e finanziarie di vario tipo, infine connivenze plurime della borghesia criminale e di segmenti del settore delle professioni. Viterbo – (sil.co.) Condividi. Da Viterbo sino a Latina, passando per Aprilia e Frosinone il Rapporto evidenzia la complessità delle relazioni criminali dei boss con il territorio e gli enti locali. E così vengono citate nel report le gesta degli affiliati del clan Casamonica, i boss del quartiere di Montespaccato e dell'area a Nord di Roma. Del sistema romano, si sottolinea in particolare il salto di qualità dei narcotrafficanti di quartiere realizzato in questi anni, mutuando dalle mafie tradizionali il metodo mafioso e operando sul territorio con modalità differenti, a seconda delle aree geografiche o economiche di interesse. Il rapporto è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, rese note nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. Il rapporto è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, rese note nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. A causa dell’emergenza Covid 19, il Rapporto di quest’anno viene presentato alcuni mesi dopo la sua stesura e pubblicazione, nel rispetto delle esigenze sanitarie nazionali. "Sul territorio romano sono visibili gli effetti di un contagio criminale di tipo mafioso all'interno di molti gruppi autoctoni storicamente radicati nelle borgate, in periferia, nelle aree a ridosso del Raccordo Anulare. Serve prevenzione, bisognerà buttare il cuore oltre l'ostacolo". Il tutto in uno scenario dove alleggiano le ombre dei sodali di 'Ndrnagheta, Camorra e Mafia siciliana, oppure cani sciolti che fanno affari in un sistema si divide tra piazze di spaccio aperte e chiuse che siano. Insomma, ci si ingegna come succede a Tor Bella Monaca dove le piazze vengono anche date in gestione quando gli storici "titolari" vengono arrestati. Più di 60 nel 2008, 88 nel 2015 e circa 100 nel 2019. V Rapporto Mafie nel Lazio, criminalità organizzata sempre più infiltrata in attività quali la gestione delle sale gioco e delle slot machine 06/10/2020 “Riciclaggio, traffico di droga anche internazionale, investimento di capitali illeciti, gioco d’azzardo e usura sono solo alcuni degli ambiti di azione di ‘ndrangheta, camorra e soggetti legati a Cosa nostra. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Infine, altri dati che rendono le dimensioni del fenomeno oggetto al centro del Rapporto: quelli relativi ai beni confiscati alle mafie nella regione. Si tratta di un’analisi alimentata, nel tempo, dal confronto dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio con le Forze di Polizia e la Magistratura. Facebook; Messenger; Twitter; Pinterest; Whatsapp ; Email; Sarà presentato oggi il consueto rapporto “Mafie nel Lazio” da una location molto particolare: una villa dei Casamonica sequestrata a giugno nella Capitale . E’ stato presentato a Roma, nella villa confiscata al clan Casamonica, il Rapporto Mafie nel Lazio, V edizione. - si legge nel documento - Queste aree diventano piccoli fortini dove si sperimenta il metodo mafioso, mutuato da altre realtà o generato pescando nel tessuto criminale autoctono. La seconda parte del Rapporto è dedicata come ogni anno alle province che da Sud a Nord sono condizionate da illegalità di vario tipo nel resto della regione. Il rapporto è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, rese note nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. I soldi pubblici, infatti, hanno e hanno ancora un grande appeal verso le diverse consorterie. Gli interni della villa di Via Roccabernarda 8 sequestrata al Clan Casamonica. Oggi abbiamo ancora più che in tempi normali il dovere di affermare la presenza positiva dello Stato attraverso una nuova stagione di investimenti pubblici, restando al fianco delle imprese che vogliono ripartire e aiutando il nostro territorio a creare lavoro e sviluppo". RECOVERY FUND SIA DESTINATO ANCHE ALLA SCUOLA. Il documento, che esamina i fatti della cronaca più recenti e mette in luce l'ambito nel quale si sono verificati, illustra anche lo scenario della malavita romana, quello che nel rapporto si legge come "piccole mafie" seguendo la definizione della Suprema Corte che così si è espressa su alcuni gruppi mafiosi romani e stranieri. Fattori che rendono questo scenario unico e in continua evoluzione rispetto al resto della regione. Come dimostrano i recenti fatti di cronaca dell’ultimo anno, c’è inoltre una evidente fibrillazione di questi clan nella Capitale in interazione con le mafie tradizionali. A Tor Bella Monaca, scrivono i carabinieri in uno stralcio citatao nel rapporto: "Christian Careddu riceve dal nuovo gestore un affitto mensile e impone l'assuzione di un suo uomo: attualmente prende la somma di duemila euro al mese per la gestione della piazza solo per il motivo di esserne proprietario indiscusso". Secondo quanto emerge dal omicidio di Luca Sacchi e il ferimento di Manuel Bortuzzo hanno riportato per l'ennesima volta l'attenzione sulla questione droghe e sul loro mercato nella Capitale. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, nella prefazione del report, d'altronde aveva ammonito: "Non c'è dubbio che la crisi sanitaria scatenata dal Covid e le sue drammatiche conseguenze economiche e sociali abbiano già aperto nuovi spazi per la criminalità organizzata: grandi opportunità di reinvestire i capitali sporchi nell'economia legale; condizioni favorevoli per alimentare l'usura, approfittando della situazione di debolezza di imprenditori e famiglie; un generale rafforzamento del potere di ricatto criminale su una comunità impaurita e impoverita. tribunale di Roma n. 93/2010 Homepage-ROMA - Il rapporto è il resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, rese note nel periodo che va da gennaio 2019 a febbraio 2020. Si tratta di una fase evolutiva dei narcotrafficanti che può portare nella direzione della formazione di gruppi criminali strutturati di stampo mafioso, che già operano nella Capitale in forme plurime. 6 Ottobre 2020 3 Gennaio 2021. Il volume, come ogni anno, intende fornire un quadro d’insieme sulla presenza delle mafie nella nostra regione, in particolare nella città di Roma. Alcuni di questi gruppi ibridi e flessibili trafficano principalmente droga e commettono altri reati correlati usando il metodo mafioso", si legge. Nel contempo in alcune zone di Roma risultano operative piazze di spaccio cosiddette "minori" o "aperte", come ad esempio quella della zona della Laurentina e piazze di spaccio aperte ovvero senza sentinelle, ostacoli fissi e sistemi di sorveglianza più o meno sofisticati: è il caso del Pigneto e di San Lorenzo. 3° Rapporto “Mafie nel Lazio”: un resoconto, rigoroso e documentato, delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, dei documenti istituzionali e degli interventi pubblici sul fenomeno mafioso. E in una certa misura, anche al resto del Paese. Secondo i dati elaborati, con il coordinamento del procuratore, le droghe sequestrate nella Capitale ammontano a 5 tonnellate per ogni anno", spiega chi ha redatto il rapporto della Mafie nel Lazio. La nostra grande scommessa è combattere ciò.