Orazio Pardo, Dal 2000 al 2002 Solo l'incontro all'interno del carcere tra il braccio destro di Nitto Santapaola, tale Francesco Mangion, detto "Ciuzzu 'u firraru", e Giuseppe Salvo, compare di Salvatore Cappello in quanto cugino di Salvatore Pillera, ebbe riscontro positivo: ed è stato così che si è stabilita una nuova pace tra le famiglie mafiose più potenti della città. : Periodo: metà anni '80, inizio anni '90 - in attività La decisione di incaricare Cappello come reggente portò numerosi squilibri all'interno della cosca. Orazio Pardo, Portare alla luce una piccola parte dell'archivio di Radio Radicale. La famiglia dei carateddi falange potente può vantare la presenza di un centinaio di affiliati. Questa mattina, nell'ambito dell'operazione "Camaleonte", la Polizia di Stato di Catania ha eseguito 52 misure di cui 44 di custodia cautelare in carcere a carico di appartenenti al clan mafioso Cappello-Bonaccorsi, coinvolte anche mogli e figli dei boss. È, insieme a quella di Benedetto Santapaola, la cosca catanese più potente, è imperante nella Sicilia orientale e capace altresì di espandersi in territori come Campania, dove è presente la Camorra. Tale idea non fu accettata da alcuni membri del clan, dato che buona parte degli affiliati volevano per lealtà che il nuovo clan dovesse portare il nome di Giuseppe Salvo (essendo stato questi in passato un boss carismatico e fondatore del clan Savasta) con a capo lo stesso Salvo Giuseppe e Cappello Salvatore. In risposta a tale episodio il figlio del capostipite dei "mussi ri ficurinia" Santo Laudani rimase trucidato nella famosa macelleria di famiglia dei Laudani nella stessa zona[11]. Lo Sturiale, dopo essere stato arrestato nel novembre 2009, quale esponente deli gruppo Cappello, ha deciso di collaborare con la giustizia nel gennaio del 2010 e, in tale veste, ha spiegato di aver fatto parte della famiglia Santapaola fino al 2002; di essere poi, transitato nel gruppo Cappello; ed infine, nell’ultimo anno precedente il suo arresto, nel clan Laudani. A loro doveva essere negato non solo il diritto di parlare e obiettare, ma anche il diritto di pensare, di ragionare, di sognare, di disperarsi, di credere o non credere. Gaetano La Guzzi, Dal 2002 al 2005 In quel periodo il boss Giuseppe Salvo rimase vittima di un agguato organizzato dal Puglisi[5], ma riuscì a salvarsi. Live ... Radio Radicale- 7-10-2020. La radio fa capo alla società Centro di Produzione Spa. Lo scontro tra i clan Pillera e Santapaola fu il più cruento della storia della mafia catanese, in quanto entrambe le parti persero personaggi di spicco come Salvatore Palermo, tra i Pillera, e Francesco Grillo (detto il cacciatore), tra i Santapaola. Le 'tre correnti' del clan Cappello: il processo entra nel vivo. Prima ancora della faida contro i gruppi Laudani-Savasta e Sciuto vi fu la faida contro il clan Santapaola, che iniziò quando era ancora in vita Alfio Ferlito, ucciso poi nella cosiddetta Strage della circonvallazione nel 1982 a Palermo. Napoli Repubblica- 25-11-2020. Rosario Litteri, Antonino Puglisi e quei pochi fedeli che rimasero al suo fianco vennero dissociati da tutte le famiglie catanesi e così Nino "Savasta" cercò riferimento altrove rivolgendosi ad una cosca dell'hinterland catanese: il clan Laudani, detti "mussi ri ficurinia". Nasce così il clan Salvo un clan confluito nella cosca Pillera-Cappello. 13/01/2017 - 09:31. di Redazione. Radio Città del Capo – Radio Metropolitana è oggi un’emittente di informazione, musica e cultura che copre oggi un bacino pluriprovinciale di un milione e mezzo di abitanti sulle frequenze 96,250 e 94,700 mhz. Nell'ottobre 2002 con l'arresto dei due figli Giampiero e Massimiliano il clan Salvo rischiò di essere decapitato Con la scarcerazione del figlio maggiore Giovanni Piero, tuttora ricercato dalla polizia enzo bottono detto u meccanicu agiva con uno scooter blu tale famiglia salì alla cronaca per il suo strapotere nel riuscire a spodestare le famiglie di cosa nostra conquistando molti territori ennesi, come Catenanuova, Centuripe, Regalbuto[1]. esponenti del clan CAPPELLO, da poco scarcerati per aver scontato la pena loro irrogata nel processo TITANIC, definito in primo grado nell’ottobre 2000. 13 e 17 della Costituzione? n. 6590. Tutto inizia dopo la scissione definitiva tra Cappello e Pillera. Gli investigatori hanno ritenuto infatti che tali soggetti stessero certamente tentando di riorganizzare il clan CAPPELLO, a lungo costretto ad un ruolo di minor rilievo nel panorama Venne fuori un vero e proprio esercito militare il più forte nel territorio etneo. Dopo qualche anno a causa di un contrasto interno tra il Salvo e il Puglisi per la guida e gli affari del clan, molti affiliati di spicco come Salvatore Vittorio scelsero di seguire Pippu 'u carruzzeri nella sua decisione di schierarsi con il gruppo del cugino Pillera: sfociarono numerosi episodi che videro la frazione di Turi Cachiti contrapporsi ad Antonino Puglisi. Giovanni Piero Salvo u figghiu do carruzzeri (gruppo Salvo G.-Cappello), Live Sicilia- 7-10-2020. dall’agriturismo di Corzano. I nazisti amavano fare uno strano gioco malato con i deportati ai quali, nei primi giorni di prigionia, urlavano ”Mutzen ab, mutzen auf” , cappello giù, cappello … Poi, dopo vari tentativi, era giunto il governo gialloverde con la sua componente “della trasparenza” targata M5S, ed aveva deciso che era ora di chiudere questa esperienza di servizio pubblico di origine privata. Giuseppe Salvo detto Pippu 'u carruzzeri, capo è fondatore del clan Savasta di Antonino Puglisi rimase vittima di un agguato il quale rischiò la di mettersi in proprio. L’emittente trasmette anche via internet in streaming audio. La questione si risolse quando lo stesso Giuseppe Salvo decise che il nome del clan doveva essere quello di Turi Cappello. Tutta nacque nel 1982/84. Giovanni Castiglia[8][9], paciere del clan, cugino di Giuseppe Salvo e zio di Salvatore Pillera, venne ucciso dalla cosca Laudani, che dopo qualche mese fu responsabile anche del tentato omicidio in cui rimase ferito lo stesso Giuseppe Salvo, boss di maggior calibro della cosca Pillera-Cappello; la risposta dei Pillera-Cappello fu immediata, a distanza di qualche giorno vennero eliminati tre esponenti della cosca Sciuto: i fratelli Giuseppe, Mario e Orazio Buda[10]. Fonti giudiziarie accusarono il Salvo di essere uno dei personaggi di vertice di cosa nostra catanese insieme a Nitto Santapaola e Giuseppe Pulvirenti 'u malpassoto; il quale avrebbe vantato da sempre buoni rapporti con questi ultimi. Filippo Passalacqua (gruppo Salvo G.-Cappello), Radio Radicale trasmetteva la politica, in ogni sua sede, in ogni sua forma. Dentro il carcere avvenne la nascita definitiva del clan Cappello che vide l'unione tra la mafia catanese dei Cappello e la 'Ndrangheta di Franco Coco Trovato: tale unione fu celebrata da quest'ultimo, indicato come uno dei capi più potenti di tutta la 'Ndrangheta calabrese. Intervista a Luca Giunti, Passaggio a Sud Est - supplemento del giovedì, In Italia sono ancora in vigore gli art. Mario Villani detto 'u rossu, Dal 1995 al 1996 Cappello inizialmente segue le sorti del boss, serra i ranghi del clan e partecipa alla guerra con il clan Savasta di Antonino Puglisi e con il clan Laudani. Pillera non vedeva di buon occhio i comportamenti di Jimmy Miano e Ignazio Bonaccorsi "'u carateddu", accusandoli di essere persone agguerrite. Catania, colpo al cuore al clan Cappello Bonaccorsi: 52 arresti NOMI FOTO. Accedi alla radio gratuita in diretta e scopri altre stazioni a portata di clic. La frazione Pilleriana cambiò aspetto, facendosi chiamare così Pillera-Cappello. La riappacificazione tra Pillera e Santapaola avvenne quando i due si trovarono in carcere[14]. Orazio Privitera (gruppo Bonaccorsi-Carateddi), Dal 2009 al 2010 Il clan Cappello fino ad oggi è molto noto anche nel territorio camorristico. Sono accusati entrambi della strage di Catenanuova[21] episodio che nel 2008 colpì il piccolo paese nell'ennese. Contatta. «Non sono solito chiedere voti via sms» - MeridioNews, E Catania punta alla secessione mafiosa con Palermo, Traffico di droga e estorsioni, sgominato l'impero del cCappello - Corriere del Mezzogiorno, Catania, confiscate imprese edili e beni per due milioni a boss del clan Cappello, In carcere affiliato al clan Cappello - GazzettaDelSud, http://www.liberainformazione.org/doc/Laudani_sent_10_mar_09.pdf, MAFIA ZERO: Processo "Clessidra", tre ergastoli, IN MANETTE BOSS DELLA MAFIA CATANESE - la Repubblica.it, Preso il padrino che voleva unire i clan catanesi, CATANIA, ASSESSORE IN MANETTE - la Repubblica.it, 'SI' , A CATANIA COMANDANO LORO...' - la Repubblica.it, http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1990_12/19901219_0007.pdf&query=Giuseppe%20Rizzo, "Strage di Catenanuova": nuovo interrogatorio per Salvo - Giornale di Sicilia, Bloccato summit di mafia a Catania. Salvatore Cappello, meglio conosciuto con il diminutivo di Turi (Catania, 1959), è un criminale italiano, boss del Clan Cappello e legato alla stidda.. Biografia. [22] Personaggio senza scrupoli e di elevata caratura criminale Iano 'u carateddu classificato come boss-killer nel periodo di libertà fu capace di far tremare i vertici di altre cosche catanesi, costretti a sottomettersi alle sue spietate regole. La polizia di Stato ha eseguito, alle prime luci dell'alba di oggi, un'ordinanza cautelare nei confronti di 30 presunti appartenenti al clan Cappello-Bonaccorso di Catania, nell'ambito di un'inchiesta della Dda della locale Procura. Secondo le ricostruzioni dei più citati pentiti e delle forze dell'ordine il clan Cappello e composto da tale formazione: Nel 1982 dopo la morte di Alfio Ferlito nasce la famiglia Pillera con a capo Salvatore Pillera, noto come "Turi Cachiti". Radio Radicale è un'emittente radiofonica italiana con sede a Roma e copertura nazionale, riconosciuta dal Governo italiano come impresa radiofonica che svolge attività di informazione di interesse generale. L'ultimo giorno di una Repubblica e la fine della politica" (Marsilio), Presentazione in anteprima il documentario di Tv2000 'Picciotti, che cosa vi ho fatto? La Commissione Palamara, il Csm e il Quirinale: intervista a Matilde Siracusano, Albertini non scende in campo con la maglia del centrodestra: intervista ad Andrea Orsini, La Rai, il suo ruolo, la partitocrazia, la nondemocrazia italiana, il PR, Consiglio Superiore della Magistratura (Plenum), Biden, i brevetti dei vaccini e il Parlamento italiano: intervista a Nicola Fratoianni, Dopo Madrid, la Lega di lotta e di Governo: intervista a Giulio Centemero, L'ordinanza del Tribunale di Cagliari: intervista a Riccardo Ricciardi, Conferenza del Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini, Due Microfoni - Filippo Facci e il suo libro "30 aprile 1993. Dal 1994 ad oggi Radio Radicale ha percepito contributi pubblici per oltre 200 milioni di euro (14 milioni di euro l’anno). In manette Lo Giudice, il capo della cosca dei Carateddi - Archivio Sicilia Informazioni, Colpo di scena nel delitto Mazzullo Cassazione annulla l'assoluzione - LiveSicilia Catania, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Clan_Cappello&oldid=120422895, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Francesco Egitto, Massimiliano Salvatore Salvo, Giuseppe Cutaia, Francesco e Carmelo Finocchiaro, Giuseppe Salvatore Lombardo. La sua storia di criminale comincia con un colpo messo a segno giovanissimo, strappando un crocifisso d'oro dal collo dall'arcivescovo di Trapani dopo aver simulato di essere stato investito dall'auto sulla quale viaggiava il prelato. Presentazione del libro: “Il fratello minore” di Andrea Barzini, edito da Solferino. vendo cappello con radio ottimo stato pari al nuovo per info contattatemi pure. Ascolta la radio Radio Capital on-line. Presentazione della proposta di legge per la semplificazione delle disposizioni in materia di benefìci in favore delle vittime del terrorismo. pubblicato il 23 giugno 2020 alle 08.20. Santo Strano detto facci palemmu, Dal 2010 al 2011 Giuseppe Sciuto, detto "Pippu Tigna", non accettò tale scelta e iniziò una guerra interna all'insaputa di Turi Cappello. Alla fine degli anni 90 la famiglia Salvo/Carruzzeri ritorna alla ribaltà con il giovane figlio Giovanni Piero Salvo. Ignazio venne arrestato a Napoli in compagnia di Turi Cappello; febbraio 1992. Tale episodio rimase nella storia essendo il primo reato documentato di mafia e politica in Italia e probabilmente in tutto il mondo. Nel febbraio del 1992 il giovane boss Turi Cappello venne arrestato a Napoli in compagnia di Ignazio Bonaccorsi detto 'u carateddu, personaggio molto noto nell'ambiente criminale. Radio Radicale ha infatti sempre trasmesso tutte le sedute della Corte e le aveva anche ben catalogate ed indicizzate. Sempre con un solo motto: conoscere per deliberare. L'ira di Sciuto sfociò in numerose faide: il suo intento era quello di eliminare tutti quelli che furono d'accordo con Pillera nel nominare Cappello come erede del clan. Intervista a Toni Scilla Assessore Regionale alla Pesca in Sicilia, Lo stop al decreto sostegni al Senato: intervista al senatore Vincenzo Santangelo, Lo stato del Diritto - Irene Testa intervista Saverio De Sario "Un errore giudiziario clamoroso", Eutanasia: sulle proposte di legge scoppia la guerra dei relatori. Secondo alcune rivelazioni dei più recenti pentiti Iano 'u carateddu con il suo gruppo di fuoco si impose negli anni di libertà alle altre cosche catanesi. Sebastiano Lo Giudice, Nel territorio catanese l'alleanza stipulata varia da molte cosche: Clan Pillera-Puntina, Piacenti-Ceusi, Cursoti Milanesi.