Più miti le richieste per Luigi Paolo Agnolin (1 anno quattro mesi), Ildebrando Brollo (un anno), Andrea Tiron (nove mesi) e Michael David Hugo Harrington (sei mesi). Alberto è l’intellettuale del gruppo, amante della lirica, come tanti parmensi, segue il calcio con spirito critico e ama la vita. Nel 1986 - in Argentina-Uruguay - annullò un gol a Maradona. Ha diretto due edizioni del Mondiale (1986, dove venne eletto come miglior fischietto della competizione, e 1990), una finale di Coppa delle Coppe (Ajax-Lokomotiv Lipsia del 1987, vinta dagli olandesi con gol di Van Basten) e 226 partite in Serie A. Diresse anche la finale di Coppa dei Campioni nel 1988 tra PSV e Benfica, anche questa vinta dagli olandesi. Ha diretto 226 gare in serie A, rappresentò l'Italia ai mondiali del 1986 e a quelli del 1990. Alberto è una persona vera, sempre, ci lascia intendere che dopo quella grande carriera in giacchetta nera Agnolin non avesse trovato grande fortuna. Era stato insegnate di educazione fisica ed era un grande montanaro, ruvido solo per chi non lo conosceva, indurito anche dalla vita che gli aveva portato via prematuramente la moglie e il fratello. “Perché non la chiami Eroica?”. Ai figli Monica, Edoardo e Ludovico e alla moglie Angela Riboni è toccata infatti la metà di un appartamento di Asolo e poco di più. La breve esperienza in Catalonia aveva ulteriormente aggravato la sua condizione mentale e Teresa Reim, sua Qui si è innamorato di una splendida donna di Messina, che ha poi sposato. “Ebbe un negozio sportivo, fece il dirigente calcistico”. “Ma diversi, nella lettura della vita, non solo nell’arbitraggio. "Soltanto lui avrebbe potuto annullarmi quel gol", dichiarò in seguito il numero "diez". “Si sta curando”, risponde la moglie… Più tardi ce lo passa: “Ho difficoltà a parlare. Verso le 23:10 di venerdì sera un 57enne, dopo aver atteso il rientro a casa dei suoi vicini, ha esploso diversi colpi di pistola – una 357 magnum detenuta illegalmente – colpendo un pensionato di 63 anni, la moglie e il figlio 35enne, assieme alla sorella della donna, deceduta in ospedale.Padre e figlio sono invece morti sul colpo. Poi là, nell’angolo dove erano ammassati i cadaveri, ho visto una maglia verde, la sua maglia. Claudio Pieri, padre di Tiziano, ma anche tanti altri, per una scuola infinita. Mah, in fondo anche noi abbiamo di tutto. Dopo Ferragosto, con le prime polemiche arbitrali, il Gazzettino del nordest ci suggerisce di sentire Gigi Agnolin, autorevole voce di quella terra, oltre che magari a Fabio Baldas, giuliano. Agnolin è scomparso a '75 e l'Aia gli ha subito reso omaggio con un comunicato ufficiale. Aveva 54 anni. È morto oggi l’ex arbitro Luigi Agnolin, tra i più famosi fischietti italiani. “E perciò io arrivai in Serie A un po’ prima, ritirandomi nell’88. Spesso le persone in apparenza burbere sono le più buone e probabilmente era così anche per Gigi, con l’andare degli anni. Annullò un gol a Maradona ai Mondiali e si beccò un lungo stop per aver risposto senza giri di parole, in campo, a una protesta di Bettega dopo un gol annullato nel derby di Torino. Malato da tempo, dal 2013 si era ritirato a vita privata dopo aver ricoperto la carica di DG del Perugia. Strage a Cursi, in provincia di Lecce. Era di Bassano del Grappa, è stato un grande arbitro e un grande rivale di Paolo Casarin, diversi e probabilmente uguali, in anni in cui l’arbitraggio era arte, magari culto della personalità. Gigi, per i suoi amici, per i gaiolesi, suggerì così il nome della nostra Eroica. Mi telefonava”. A Parma, per anni abbiamo incrociato al Tardini o in tv Alberto Michelotti, 87 anni. Da anni non parliamo con il grande ex arbitro e designatore e dirigente sportivo. Si giocava al totocalcio e il calcio era solo in Rai, agli orari comandanti, mica alle 12,30 e mille momenti fra dirette e dibattiti zeppi di bellissime. Arbitro straordinario, inutile fare classifiche, non solo per l'enorme e palese personalità, ma anche per tecnica e preparazione atletica, a dispetto di una stazza che poteva far supporre il contrario. Fantapazznews dà seguito alla rubrica del nostro partner assocalciatori.it riportandone il seguente articolo: “IL PALLONE RACCONTA: LUIGI AGNOLIN”. Attualmente era designatore della serie B Tutti i marchi Sky e i diritti di proprietà intellettuale in essi contenuti, sono di proprietà di Sky international AG e sono utilizzati su licenza. Aveva 75 anni. Lo fece durante Il sindaco di Gaiole ricorda lo storico arbitro che aveva scelto il comune dei Chianti come sua seconda dimora Negli anni abbiamo sentito anche Bertini e Lanese, Pairetto e Bergamo, Trefoloni e Pieri. Personalità da vendere poi, soprattutto negli scontri decisivi. Gli ex arbitri che lo hanno avuto come designatore o anche solo come osservatore in una partita ricordano quanto potessero pesare, in tutti i sensi, una sua parola o anche solo un suo sguardo negli spogliatoi dopo una visionatura. Il ruolo di designatore, i compiti da dirigente e l’inimicizia per la Var Ha diretto 226 partite nel massimo campionato nazionale, esordendo il 18 marzo 1973 in Fiorentina-Cagliari (3-0). Umberto si sposò due volte: una prima con Antonella Bechi Piaggio (proveniente dalla famiglia d'imprenditori che ha ideato lo scooter Vespa) e una seconda con Allegra Caracciolo, cugina di Marella Caracciolo, moglie di Giovanni Agnelli. “Gli feci da guardalinee, una volta, in Israele-Australia”. Da lassù fischierà ancora, magari con la barba ascetica e incanutita. Quei giochi di potere che avevano portato il Presidente Sensi, da poco proprietario della sua amata Roma, a scegliere l’ex arbitro Luigi Agnolin, di Bassano del Grappa, come Direttore Sportivo e non lui, bandiera calcistica nato e cresciuto a Tor Marancia, l’ultimo avamposto popolare prima dell’Eur.