È quindi indispensabile che la figura del direttore di gara abbia in primis buone competenze relazionali e comunicative, che permettano una gestione efficace dei possibili conflitti, creando fin dall’inizio un … L’arbitro è chiamato anche ‘direttore di gara o ufficiale di gara’ e garantisce il rispetto del regolamento in una competizione. Nel corso di una partita, l’arbitro si trova a dover prendere costantemente decisioni importanti che possono ripercuotersi non solo sull’andamento dell’incontro, ma anche sulla psicologia dei giocatori durante e al termine della gara. Talvolta chiamato anche direttore o giudice di gara, ha in carico la direzione imparziale e responsabile dell'incontro. [È disponibile la prima parte di questo articolo]. In Italia, questo modo di ragionare è diventato una scienza, nota come dietrologia, behindology in inglese. Lo spirito del fair-play , su cui si fondava il gioco, prevedeva che fossero i capitani delle squadre a garantire il rispetto delle regole in campo. Occorreva che si arrivasse ad un punto comune. Per un po’ sembrò che Pierluigi Collina ci fosse riuscito. Affronta per la prima volta gli aspetti tecnici, ma anche etici, di una figura, quella dell’arbitro di calcio, che negli anni ha conosciuto un’importanza crescente, vedendo aumentare di fatto sia le difficoltà del “mestiere” che il carico di responsabilità. Your email address will not be published. La figura dell’arbitro è sempre presa un po’ di mira dai tifosi. In 120 anni di storia del calcio, sono pochissimi gli arbitri che sono stati veramente colti sul fatto, nell’atto, cioè, di prendere/accettare tangenti, o truccare le partite. Tutto ciò è bastato a distruggere la sua posizione di ‘arbitro diverso’. Quando nasce l’Arbitro: la storia che portò alla creazione della figura neutrale, Whitby Town, come la Sampdoria nei colori, senza dimenticare Dracula, Birmingham City, la maglia simil Germania degli anni Settanta, Pichichi, il bomber che diede il nome alla classifica cannonieri | Barcalcio, Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Serie A, una Juve condannata a vincere | Napoli Monitor, I sessant’anni di Zico… e un po’ di Udinese (parte 1), I sessant’anni di Zico… e un po’ di Udinese (parte 2), Cento anni dal genocidio del popolo armeno e un pallone, For victory is our cry, storia di donne, pallottole e palloni, Il rigore più lungo del mondo di Osvaldo Soriano - Tre racconti, Posizione in campo e altre geometrie esistenziali, Carlos Caszely. Premetto che il pezzo non l’ho letto tutto perché è troppo lungo, ma non avevate altre immagini da mettere in apertura? Il calcio è uno sport collettivo di natura intermittente la cui competizione richiede periodi di attività che variano in: Intensità; Durata; e. Tempi di recupero (Drust, Atkinson & Reilly, 2007; Campos, 2015). Fu così che nel 1891 le Regole del Gioco vennero riscritte: l’International Football Association Board (IFAB) indicò nel referee l’unico direttore di gara che veniva ammesso all’interno del rettangolo di gioco, dotato di un fischietto e con potere decisionale totalmente autonomo. Ma questa non è un’opinione condivisa da molti italiani. Innumerevoli decisioni hanno generato dibattiti incessanti e un rancore infinito, dando vita peraltro a facili leggende. I club minori spesso e volentieri si sentono ‘liquidati’ dagli arbitri, soprattutto nelle partite contro le grandi squadre. Le immagini sono puramente illustrative dell’articolo o della porzione di testo che le affianca. Eppure, nel 2006, anche la reputazione di Collina è stata offuscata, ed è stato trascinato nel fango proprio alla fine della sua carriera. Title: L'evoluzione della figura dell'arbitro di calcio in Italia dal 1975 al 1994 analizzata con i modelli causali. Quel che suona bizzarro in tutto questo è un capovolgimento della morale. La massima libertà nell’espressione del gioco del calcio fu foriero di novità ed esperimenti. Anche Collina è stato, in fin dei conti, soltanto un altro arbitro italiano. Sebbene il denaro e lo status sociale non siano essenziali per oliare i meccanismi del favoritismo, sicuramente aiutano. Paolo Casarin, ex arbitro e designatore, ha commentato così l’espulsione di Insigne contro l’Inter al Corriere della Sera: “Gli arbitri in futuro dovranno avere solo buon senso e il perdono incorporato. Essi ottengono più punizioni, hanno meno squalificati, e ad essi vengono annullati meno goal. La sezione Aia Baconcini ha il merito di aver forgiato nel tempo diversi professionisti che hanno tenuto alto il nome di Livorno sia su panorama nazionale che internazionale. Quando le grandi squadre giocano tra di loro le cose si complicano ulteriormente. A livello professionale l’arbitro gioca un ruolo di coordinamento e decisioni all’interno di una partita di calcio. Sono stati più numerosi i casi di corruzione, partite truccate e scommesse illegali che hanno coinvolto giocatori, manager e presidenti rispetto a quelli in cui, invece, si è riscontrata l’implicazione di arbitri. Quando il calcio moderno (parliamo del 1800) muoveva i primi passi, la figura dell’arbitro non esisteva affatto e non veniva nemmeno presa in considerazione. Eppure, questo chiarimento tecnico non è sufficiente a spiegare una tendenza al pregiudizio così profondamente radicata. Nel calcio l'uomo nero per decenni è stato identificato nell'arbitro. La partita termina col fischio finale dell’arbitro. Gli arbitri vengono derisi sia per il potere che detengono, sia per i modi con cui se ne servono. Tuttavia, non si è trattato affatto di una loro decisione, più semplicemente non hanno avuto alternativa. LA FIGURA DELL'ARBITRO, EDUCATORE SPORTIVO E GUIDA PER LA VITA. Non esula da questo ragionamento la figura dell’arbitro di calcio. Entrambe le compagini, visto l’ammontare del premio, dovettero assicurare la massima lealtà durante la gara e venne imposto di rendere disponibile un umpire per parte. Fu l’umpire della propria squadra, in onore del fair-play, a dichiarare irregolare il “trasferimento” ed assegnò la vittoria ai rivali del Fear-Noughts. ), vide la prima decisione arbitrale della storia. La vera partita, dunque, si svolge altrove, non sul campo da gioco. Ad un certo punto la squadra del Body-Guards decise di far scendere in campo con i propri colori una persona presa dal pubblico, pur di assicurarsi la vittoria. Nonostante il tentativo di fare pulizia in modo da dare alle nuove generazioni di arbitri la possibilità di redimere la categoria, per la gran parte dei tifosi, calciopoli ha confermato semplicemente la mancanza di legittimazione e autorità. Vi accodate così alla sceneggiata di Pechino? La scienza del ‘dietro il sipario’ (behind-the-scenes-ology) è diventata un luogo comune del discorso calcistico. I tifosi, spesso, scherniscono la Juventus col lo slogan “sapete solo rubare”. In un calcio fermo ad arbitri abituati a dirigere dal cerchio di centro campo, bisognosi più di un seggiolone da arbitro di pallavolo o di tennis che non di un paio di scarpe da calcio, Lo Bello per primo introdusse la concezione dell’arbitro atleta preparato non più solo dal punto di vista tecnico e regolamentare ma anche e soprattutto atletico. Gli umpires cedettero dunque la loro funzione, diventando supervisori delle linee laterali. Di professione capo di gabinetto del Governatorato di Anversa, John Langenus è stato anch’esso figura leggendaria nella storia del calcio: selezionato per essere l’arbitro della finale dei primi Mondiali di calcio giocati in Uruguay nel 1930, fu autore della decisione di giocare un tempo con il pallone voluto dai padroni di casa e un tempo con quello portato dagli argentini, una decisione salomonica che … In Italia, gli arbitri non sono mai al di sopra d’ogni sospetto. “l’Arbitro della Federazione Italiana Giuoco Calcio" è una pubblicazione periodica, registrata presso il Tribunale di Roma n. 499/1989 dal 01/09/1989 13 Cardona, il Prefetto di Lodi: “Il Covid mi stava uccidendo. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Fino ad allora i giocatori erano stati giudici di sé stessi e loro stessi sanzionavano i falli che commettevano. Required fields are marked *. Gianni Brera, il giornalista italiano di calcio più autorevole, ha scritto che, in generale, gli arbitri sono persone “che avevano fallito come giocatori, o si erano infortunati gravemente oppure erano diventati troppo vecchi tanto da esser capaci di correre soltanto dietro agli altri, ma non più dietro al pallone”. Le cose sono sempre andate così. La paranoia dei tifosi, per quel che concerne la natura corrotta o l’inettitudine dell’arbitraggio, viene alimentata da interminabili dibattiti televisivi in cui vengono scagliate accuse in tutte le direzioni; gli episodi delle partite –punizioni, falli, goal– sono ripetuti in replay all’infinito e le diverse teorie sulle presunte cospirazioni si susseguono incessantemente. Questo il link alla parte 1]. Ciò potrebbe esser visto come prova del loro status eroico di ‘minoranza virtuosa’. Le squadre ricche sono generalmente più forti di quelle povere e, perciò, tendono ad attaccare di più, il che li porta a subire anche un maggior numero di falli nell’area di rigore avversaria, ad effettuare più tiri in porta e ad avere più calci d’angolo. È una scienza basata sulla teoria del complotto, per cui ogni evento/fatto/risultato si spiega con riferimento alle macchinazioni/manipolazioni di forze autorevoli e occulte. L’ARBITRO è colui che dirige una competizione sportiva, occupandosi di garantire il regolare svolgimento della stessa, attraverso l’applicazione dei regolamenti della disciplina sportiva. La maggioranza dei tifosi guarda e filtra abitualmente la partita di calcio attraverso questa forma mentis. Questi hanno il compito di prendere decisioni immediate, in un modo o nell’altro, basandosi esclusivamente su ciò che vedono. Quando un episodio consente di cambiare la norma, questa va rielaborata, e adattata al caso. Lo dice chi ha esperienza di legge, e alcuni paesi appoggiano tutta la propria giurisprudenza su questo principio. In Italia, gli arbitri si trovano in una posizione impossibile. Per natura, essi favoriscono determinate squadre in determinate occasioni. Forse dovrebbero essere considerati i veri eroi del nostro tempo, per il loro coraggioso tentativo di applicare la legalità sul campo e per la sfida portata, ancora una volta con dignità e rispetto, al disprezzo per la legge così diffuso nella società italiana. Per definizione, è raro che queste spiegazioni dimostrino di essere giuste o sbagliate ed è proprio grazie a questo che la dietrologia trova terreno fertile. Quando e come nasce la figura neutrale del direttore di gara. Laddove non altrimenti spceificato i contenuti di questo sito sono sotto licenza Creative Commons BY NC SA 3.0, La figura dell’arbitro nella storia italiana di John Foot (seconda parte). Non vi è alcun dubbio che un uso eccessivo della ‘prova’ moviola –ora peraltro decisamente più sofisticata rispetto agli anni ’60– ecciti i tifosi e porti ad incrementare sentimenti di ostilità nei confronti degli arbitri. Saranno i precursori dei guardalinee, oggi denominati assistenti, acquisendo la competenza ad intervenire e giudicare in un maggior numero di casi di gioco. In Italia, infiniti dibattiti ruotano intorno a questi argomenti, per esempio quale arbitro è stato scelto per arbitrare e in quali partite, e come è stato scelto. Gli arbitri interpretano un insieme di regole, in un contesto in cui ognuno ha una propria opinione riguardo ai singoli momenti di ogni partita. Se vincere una partita o l’intero campionato è semplicemente una questione di mettere l’arbitro giusto al posto giusto nel momento giusto, allora non ha senso parlare di etica. C_. Arbitri di calcio. Capire come il ruolo dell’arbitro si è evoluto nel tempo aiuta a capire il rapporto che intercorre tra gli italiani, l’autorità e l’applicazione delle leggi. Si afferma, infatti, «la inapplicabilità […] della normativa lavoristica in tema di rapporto di lavoro subordinato, stante l’esistenza di un rapporto associativo dell’arbitro di calcio, in quanto tesserato con la F.I.G.C e facente quindi parte dell’A.I.A., di talché le prestazioni svolte dallo stesso, a … Giovanni Arpino, romanziere e scrittore di calcio, ha scritto che “coloro che detengono il potere, anche solo per un arco di tempo di 90 minuti, non saranno mai visti sotto una buona luce”. [John Foot è uno storico italianista e insegna Storia Contemporanea al Dipartimento di Italiano dell’University College di Londra. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. L’arbitro di calcio, sul terreno di gioco, è una delle poche figure istituzionali al mondo in grado di esercitare completamente il proprio potere, è “il giudice unico, un giudice senza appello” (Gian Paolo Ormezzano), ma gli arbitri si sono resi impopolari proprio per questo, perché hanno insistito nell’applicare la … La consuetudine è ugualmente importante. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Tali procedure di designazione degli arbitri sono cambiate con una stupefacente velocità e frequenza col passare degli anni, e proprio la designazione degli arbitri è stata al centro dello scandalo di calciopoli del 2006. Fino al 1861 la figura però non fu riconosciuta ufficialmente, ma utilizzata secondo gli usi ed i costumi dei partecipanti. PS: amico “Perplesso” ti consiglio di leggere tutto l’articolo e capirai. Nel 1841, il match fra due compagini acerrime rivali di Rochdale, il Body-Guards Club ed il Fear-Noughts Club, che vedeva in palio danaro ed un barile di gin (!!! Sono universalmente identificati come imbroglioni e accusati quotidianamente d’imparzialità. Puoi inviare una donazione con Paypal cliccando su questo obbrobrioso pulsante. Il calcio sì giocava nelle “public school” inglesi, praticamente tra amici. Gli arbitri sono criticati per il fatto d’essere pedine nelle mani altrui, e, allo stesso tempo, per il loro potere eccessivo. Tuttavia non appariva la soluzione migliore: infatti la cosiddetta figura al di sopra delle parti, veniva interpellata soltanto se i due umpires non si trovavano d’accordo sulla soluzione da prendere. La nascita della figura dell’arbitro è uno dei capitoli più affascinanti della preistoria del pallone. La FIAT è stata la più importante impresa privata italiana per tutto il corso del XX secolo. peccato che a scriverlo è un interista , « Nelle cronache delle partite di calcio e negli articoli sul campionato non attaccare gli arbitri; …», Nota di servizio del Minculpop del 6 novembre 1939 Collina fu costretto a dimettersi perché accettò un contratto pubblicitario con lo stesso sponsor del Milan e, in seguito, fu marginalmente coinvolto nella vicenda di calciopoli. La figura più discussa nel gioco del calcio è sicuramente l ... Il modo più semplice per intendere la nascita della figura dell’arbitro è quello di paragonarlo alla nascita dello stato moderno. Eventi, un convegno per spiegare la figura dell’arbitro di calcio. La cosiddetta ‘dietrologia’ è una teoria comunemente impiegata tanto nei dibattiti calcistici quanto in quelli riguardanti la mafia o il ruolo oscuro svolto dai servizi segreti italiani durante gli anni ’60 e ’70. Un bel pezzo…. All’interno di questo quadro, ciascun tifoso ha la propria croce da portare –una particolare decisione, partita o arbitraggio che avrebbe influenzato un campionato o avrebbe ‘rubato’ una partita decisiva. “Senza di lui non si giocherebbe neanche un minuto” (Michele Serra). Il metro è solo quello della regola che prevede contemporaneamente fallo e sanzione disciplinare, se prevista. È come se fossero intrappolati all’interno della legalità in un mondo dominato dall’illegalità. L’arbitro di calcio, sul terreno di gioco, è una delle poche figure istituzionali al mondo in grado di esercitare completamente il proprio potere, è “il giudice unico, un giudice senza appello” (Gian Paolo Ormezzano), ma gli arbitri si sono resi impopolari proprio per questo, perché hanno insistito nell’applicare la legge. Il tifoso italiano medio ribatte in modo semplice su questo punto: non è necessario corrompere gli arbitri. Ma da qualche parte dovrà pur esistere un universo parallelo dove ci sono arbitri imparziali. Durante lo scandalo di calciopoli, è emerso che alcuni ex arbitri avevano manipolato la moviola con l’intento di favorire o denigrare i colleghi. La storia ed i cambiamenti nel regolamento del calcio. Tuttavia, nella situazione da noi descritta è facile scorgere per lo meno una contraddizione. Presso il college di Eton, nel 1847, per la prima volta le regole scritte prevedevano la presenza di un terzo soggetto, neutrale, a cui spettasse il giudizio finale. Nella percezione comune la figura dell’arbitro rappresenta la parte fredda e oggettiva del calcio, di contro a quella emotiva rappresentata dai tifosi e in misura minore dai giocatori. Come ricorda Eduardo Galeano: "Nel 1872 apparve l’arbitro. (in voce wikipedia “Alessandro Pavolini”), Pingback: Serie A, una Juve condannata a vincere | Napoli Monitor, Your email address will not be published. Non si può fare così. Successivamente, nel 1878, un arbitro utilizzò per la prima volta il fischietto, utile per richiamare l’attenzione durante le sfide che, pur giocate da gentlemen, erano particolarmente accese. In un mondo corrotto, gli arbitri italiani sono stati un modello di legalità. Gli arbitri si sono resi servi, si dice, a causa di una mescolanza di ambizione e istinto di conservazione. Poi, ispirandosi al cricket, venne mutuata la figura dell’umpire, uno per squadra, con il compito di contare i goals fatti e, su richiesta dei partecipanti, di risolvere eventuali casi dubbi che insorgessero durante l’incontro. Erano ‘sadomasochisti’ che godevano nell’impartire ordini ad altri. In Italia, i grandi club hanno goduto sovente di ‘favori’ perché sono gestiti da personalità potenti ed autorevoli. Ciò è vero non soltanto per quanto concerne le partite di serie A, ma anche per quel che riguarda quelle delle serie minori giocate nei campi di periferia. Inoltre, a differenza dal rapporto che intercorre tra lo Stato italiano e i suoi cittadini, le decisioni dell’arbitro hanno effetto pubblico ed immediato. Inoltre, sono, pressoché universalmente, detestati, specialmente da tutti quelli che seguono il calcio da vicino. Col tempo, tuttavia, gli arbitri hanno finito per accettare e perfino appassionarsi alla moviola, tanto che oggi è facile vedere nei programmi televisivi importanti arbitri del passato commentare le riprese alla moviola. In Italia, essi sono infatti una razza rara davvero. Preghiere e motivazione: ecco le doti dell’arbitro del futuro E' tutta una questione di precedenti. Per Michele Serra, l’arbitro ha “un amore misterioso per l’ordine e le regole”. Comunque, tale scetticismo non impedisce lo sdegno morale per il modo in cui gli arbitri favoriscono i grandi club. Siamo molto felici di ospitare la seconda parte di questo suo articolo inedito per Fútbologia. È stato il designatore arbitrale Giorgio Bertotto a dichiarare –dopo la partita Venezia – Inter giocata nel 1967– che “la sudditanza psicologica nei confronti delle grandi squadre” era un aspetto dominante tra gli arbitri italiani. È questo ‘pregiudizio istituzionalizzato’ che conduce a un cinismo diffuso sui risultati dei campionati. Nel suo ambiente, Collina rappresentò un’autentica rarità, un arbitro che sembrava non essersi piegato al potere dei grandi club, una personalità autorevole che, almeno apparentemente, aveva aderito esclusivamente alle regole del gioco. In qualunque modo agiscano, il pubblico non crede nella loro neutralità ed onestà. Questa posizione così peculiare si porta dietro tutta una serie di conseguenze. L’appuntamento di venerdì 24 c.m., presso il salone dell’Oratorio di Olginate si è trasformato in un aula magna dell’arbitraggio, un luogo di elevata crescita formativa che ha visto partecipare 70 aspiranti arbitri di calcio … In seguito alla morte di un tifoso della Lazio nel 1978, avvenuta prima che si disputasse un derby, Giulio Campanati, allora designatore, chiese che la moviola fosse abolita, sostenendo che i ripetuti replay al rallentatore provocavano reazioni violente tra i tifosi delle due squadre. Il percorso di carriera dell’arbitro, una volta abilitato, varia a seconda della disciplina, ma può passare attraverso gradi via via più importanti. La carriera dell’arbitro di calcio per es. Il servilismo è stato, comunque, un modo di pensare ampiamente diffuso. Gli arbitri fanno carriera o, più semplicemente, sopravvivono, aiutando i potenti ed eseguendone gli ordini. Se l’arbitro risulta fiscale diventa disumano, come il vigile urbano che risulta scrupoloso diventa severo. Fútbologia nasce dal basso, senza sponsor privati, ed è sostenuta dal contributo delle persone interessate. Università Degli Studi di Chieti. Non basta avere lo stesso metro per tutta la gara per essere considerato un buon arbitro. Gli arbitri, perciò, possiedono ed esercitano un potere assoluto (per i 90 minuti sul campo da gioco) ma, al contempo, mancano sia d’autorità che di legittimazione. Quando il calcio moderno (parliamo del 1800) muoveva i primi passi, la figura dell’arbitro non esisteva affatto e non veniva nemmeno presa in considerazione. Alcuni di essi sono ritenuti pro o (molto più di rado) anti Juventus, altri sono considerati più ‘obbiettivi’, altri capricciosi, altri ancora semplicemente incapaci. Agli albori del gioco – parliamo della prima metà dell’ottocento – non esistevano né arbitro né guardalinee. Ed è cambiata anche la figura dell’arbitro, da dilettante puro a quasi professionista con compensi annui da 80mila euro per gli internazionali, 70mila euro per chi ha arbitrato almeno 70 partite in A, 45mila per chi ne ha dirette almeno 25 e 30mila per i debuttanti, e 23mila per gli assistenti. Altro elemento importante è l'inappellabilità delle sue decisioni ; normalmente - negli sport di squadra - gli unici atleti cui è concesso discutere con l'arbitro sono i Figuratevi poi a livello amatoriale, praticamente il bersaglio dello sfogo delle frustrazioni infrasettimanali di uomini con una tecnica approssimativa e una condizione fisica risibile. Questo suo atteggiamento rappresentò qualcosa di rivoluzionario nel calcio italiano.